SEGMENTI DI TEMPO

L’opera nasce dall’idea che il tempo non sia una linea retta ma una stratificazione di tracce, impronte e dissolvenze che si depositano sulla materia: una superficie che custodisce segnali adottati dalla natura e che vengono poi rivissuti attraverso un intervento pittorico.

In questo quadro, le forme geometriche emergono ma non impongono rigore: si sciolgono, svaniscono, dialogano con macchie e zone semitrasparenti. Così l’immutabilità (la forma) e il mutamento (la dissolvenza) convivono, e il tempo si manifesta non come un flusso lineare, ma come un accumulo, un deposito vissuto.

Qui il presente non è un attimo isolato, ma è sospeso tra il passato che lascia traccia e il futuro che resta in attesa: ogni macchia e ogni trasparenza divengono simboli del tempo vissuto, dell’impronta che lo scorrere lascia sulla materia. L’opera invita chi osserva a leggere non solo il visibile, ma anche ciò che è stato, ciò che sta diventando, e a percepire il tempo come materia vivente che si trasforma continuamente.

OLIO SU TELA 120X160 cm – 2025