QUADRI INDETERMINATI

I Quadri Indeterminati nascono da un gioco tra la pittura — gesto umano e intenzionale — e i processi della natura, che seguono un ordine loro, per me imprevedibile eppure preciso. Il lavoro procede in tre momenti, e in ciascuno la mano che agisce è diversa.

Prima intervengo io. La tela è un tessuto recuperato, reduce da una vita precedente: la sotterro e la lascio al sottosuolo. È un gesto di abbandono voluto, con cui rinuncio deliberatamente a una parte del controllo.

Poi agisce la natura. Terra, pioggia, foglie, insetti e minerali lavorano la superficie per un tempo prolungato, lasciando segni, macchie e ossidazioni che non ho deciso e che non potrei replicare. Quando dissotterro la tela, mi trovo davanti al suo linguaggio.

Infine torno io, per interpretarlo. Non cancello ciò che è accaduto: lo ascolto. La pittura entra in punta di piedi, seguendo le tracce che la terra ha lasciato, amplificandole e mettendole in dialogo. Ogni mutamento diventa un suggerimento, e la forma nasce in parte dal caso, in parte da una scelta consapevole.

L’opera è così un gioco a due, un dialogo in cui intervengo insieme all’ambiente, riempiendo con il pennello un vuoto ricco di possibilità. L’opera prende vita dall’ambiente, e l’ambiente entra a far parte dell’opera.

In questo scambio la natura non è sfondo ma interlocutore: un modo di pensare l’opera — e noi — come parte di un unico ambiente vivente.

ARTE INFORMALE - rappresentazione astratta di forme semitrasparenti e sovrapposte realizzate sui segni lasciati dalla terra dopo aver seppellito la tela (PARTICOLARE)
ARTE INFORMALE - rappresentazione astratta di forme semitrasparenti e sovrapposte realizzate sui segni lasciati dalla terra dopo aver seppellito la tela (PARTICOLARE)
ARTE INFORMALE - rappresentazione astratta di forme semitrasparenti e sovrapposte realizzate sui segni lasciati dalla terra dopo aver seppellito la tela (PARTICOLARE)