L’ORDINE DELLE TRACCE

L’ordine delle tracce nasce dall’incontro tra il gesto dell’artista e processi che sfuggono al suo controllo. La tela viene consegnata alla terra e al tempo, diventando superficie di trasformazioni, tracce e sedimentazioni.

L’intervento pittorico non cancella ciò che è accaduto, ma entra in relazione con esso. Le forme geometriche tentano di costruire un ordine, mentre la materia conserva una dimensione imprevedibile, organica e instabile.

Nell’opera il tempo non viene rappresentato come qualcosa che semplicemente passa: diventa una presenza materiale. Ciò che rimane sulla superficie è il residuo di un processo, la memoria di una trasformazione.

In questo senso, L’ordine delle tracce riflette sul fragile equilibrio tra il desiderio umano di controllare e ordinare il mondo e ciò che continua inevitabilmente a trasformarsi oltre la nostra volontà.

OLIO SU TELA 160X120 cm – 2026